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Progetto Roma/Zagarolo: Servizi integrativi: Creo, gioco e imparo!
Nell'ambito dell'azione finalizzata al potenziamento di servizi integrativi sono state programmate e realizzate - nell'arco di 6 mesi - attività alternative a quelle proposte nelle aperture classiche dei centri per bambini e famiglie 0 -3 anni. Nello specifico, l'intervento descritto è stato finalizzato a potenziare nei bambini l'attenzione, lo sviluppo motorio e sensoriale, la creatività e l'immaginazione. I laboratori realizzati sono stati: - Gli strumenti musicali (le maracas, il bastone della pioggia); - Il mini basket - L’acchiappa sogni - La girandola - Il binocolo - Il draghetto - Il tamburello - Cappuccetto rosso,giallo e blu
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Progetto Roma/Zagarolo: VacciNati con la cultura: Se fossi un albero
L'azione è stata sviluppata con in collaborazione l’I.C.G. Garibaldi di Genazzano e San Vito Romano e il Museo naturalistico di Capranica Prenenstina. Attraverso specifiche attività laboratoriali realizzate a scuola, alle quali è stato dato il titolo “Se fossi un albero”, i bambini con le loro famigie hanno potuto accedere gratuitamente a itinerari culturali realizzati all’interno del Museo naturalistico. I bambini sono stati, inoltre, sensibilizzati ai propri e altrui contenuti emozionali e, nello specifico, nei confronti degli alberi – protagonisti delle attività svolte - quali esseri viventi naturali. Le attività sono state seguite da insegnanti delle scuole coinvolte, da volontari del Museo e da operatori della cooperativa SARC; hanno fatto parte dell'équipe di lavoro anche una maestra di teatro (Marina Pizzolante) e una pedagogista (dott.ssa Federica Coni), il cui intervento ha arricchito il Progetto tanto da un punto di vista artistico-espressivo quanto da quello educativo-pedagogico. L'attività laboratoriale si è articolata in n. 5 incontri. 1. incontro: le professioniste hanno avviato un brain storming con i bambini fornendo come stimolo la vita nei boschi e gli elementi naturali caratteristici dei Monti Prenestini, il rispetto e la cura che l’uomo dovrebbe avere dell’ambiente. In questo primo incontro sono stati presenti due volontari del Museo Civico che, attraverso il gioco, hanno presentato ai bambini fogliame di diverse tipologie e animali conservati sotto imbalsamatura. Il setting è stato allestito cercando di ricreare, per quanto possibile, l’ambiente naturale boschivo; alla fine è stato realizzato un collage utilizzando il materiale naturale portato dai volontari del Museo. 2. incontro: il tema dell'incontro è stato la comunicazione e la scoperta delle emozioni. Ai bambini sono stati proposti due giochi simbolici finalizzati a far comprendere loro il concetto di empatia (nel primo i bambini si sono disposti in posizione sdraiata poggiando ciascuno la testa sulla pancia del compagno, per poter percepire dapprima la respirazione ed attivare, poi, il solletico che ha generato il sentire l’emozione provata dal compagno; quindi è stato proposto il gioco del bastoncino: i bambini, a coppie e con l’uso dell’indice, dovevano dovevano trasportare insieme questo oggetto senza mai farlo cadere, dunque concentrandosi e affidandosi al movimento proprio e del compagno). I bambini quindi hanno realizzato in gruppo dei disegni sugli animali presenti nel bosco. 3. incontro: in questa terza fase le professioniste hanno scelto il setting naturale (il giardino di ciascuna scuola) dove si sono potuti osservare gli alberi presenti, calcolare la loro età, sollecitare un contatto fisico con l’essere vivente e assegnargli un nome. Inoltre, sono stati raccolti rami, foglie e frutti per la decorazione di un tronco realizzato con il cartonato e personalizzato. I materiali raccolti sono stati, inizialmente, suddivisi all’interno di cerchi colorati al fine di favorire la classificazione e la diversificazione. 4. incontro: la maestra di teatro, con la collaborazione dei bambini, ha proceduto alla personalizzazione degli alberi presenti nelle scuole tramite l’utilizzo dell’argilla ritraendo occhi, capelli, bocche e altri particolari. Quindi sono state realizzate targhe in sughero con i nomi assegnati dai bambini agli alberi. 5. incontro: l'ultimo incontro si è svolto presso il Museo naturalistico e ha visto la partecipazione anche dei genitori. Presso il giardino del Museo si è svolto il rito del trapianto di un albero concesso dal plesso Bellesini con l’accompagnamento musicale dei bambini; in seguito è stato raggiunto il museo dove è stato allestito uno spazio con i prodotti realizzati dalle classi, unitamente ad alcuni disegni e ad un cartellone prodotto dal plesso Bellesini e dove è stato possibile visionare un video con le foto dei bambini e delle attività svolte. I volontari del museo hanno, successivamente, accompagnato genitori, insegnanti e bambini in una visita guidata del Museo stesso.
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PROGETTO FAMILY HUB ROMA/ZAGAROLO
Il Progetto, gestito dalla cooperativa SARC, ha avuto l'obiettivo specifico di implemetare i servizi di conciliazione vita/lavoro (e quindi il lavoro delle donne), di collegare e rendere più accessibile i servizi esistenti. Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza di famiglie con disagi e problematiche complesse che minano alla tenuta della famiglia quale istituzione sociale con funzioni educative, formative, di tutela e responsabilità all’interno della comunità. Tale situazione ha portato ad un aumento degli interventi di supporto alla relazione genitori-figli soprattutto nei casi di ricongiungimenti familiari ad alta conflittualità in seguito ai processi migratori che hanno caratterizzato l'area.
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Sportello Family Hub: dépliant (Torino)
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Benessere in famiglia, 5/13 marzo 2019: depliant (Torino)
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Progetto Torino: Promozione del benessere: Ben-essere in famiglia
Le attivita’ si sono rivolte alla cittadinanza, in particolare alle famiglie residenti nelle circoscrizioni 1 e 7 della citta’ di Torino, due zone abitate in maniera molto varia dal punto di vista sociale e da quello della nazionalita’: famiglie italiane di differente estrazione sociale e numerosissime famiglie straniere di diverse etnie - piu’ o meno integrate nel tessuto sociale. In questo contesto promuovere il ben-essere ha significato offrire occasioni, esperienze, spazi e tempi nei quali ciascun individuo potesse integrare ed equilibrare il proprio stato emotivo, mentale, fisico, sociale al fine di raggiungere, mantenere e incrementare il proprio potenziale personale. Le azioni hanno inoltre cercato di includere elementi del contesto sociale, allargando lo sguardo dalla singola famiglia alla rete di famiglie che possono diventare le une contributo di ben-essere per le altre. Gli eventi benessere, infine, sono stati anche un'occasione di promozione e visibilità del Progetto sul territorio, favorendo l’avvicinamento, la conoscenza e l’aggancio di nuove famiglie. Gli eventi legati al benessere si sono svolti a novembre 2018 e a marzo 2019. 1) Eventi novembre 2018 sono stati organizzati più di dieci appuntamenti tra attività creative, incontri laboratoriali e di informazione, a cui hanno aderito numerose famiglie. Attività proposte: - letture e laboratori per bambini 1-6 anni - psicomotricità per bambini 3-5 anni - yoga per famiglie e bambini 18 mesi-4 anni - danza in gioco per bambini 2-6 anni - incontri di informazione e formazione dedicati a famiglie e genitori condotti da professionisti (ostetrica, nutrizionista, pedagogista) Una serie di appuntamenti per famiglie e bambini sono stati proposti il 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per riflettere sul rispetto dei diritti come promotori di benessere. 2) Eventi marzo 2019 oltre a riproporre le attività, il laboratori e gli incontri realizzati nel 2018, sono state svolte iniziative sul tema della lettura e sull’importanza che riveste nella crescita delle bambine e dei bambini. Inoltre è stato proposto un incontro di riflessione per le famiglie sul tema della felicità.
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Eventi promozione del benessere (Torino)
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PROGETTO FAMILY HUB FIRENZE
Sul territorio fiorentino ha operato la cooperativa sociale L’Abbaino, una cooperativa con esperienza diretta nella gestione di progetti orientati al contrasto alla povertà educativa basati sulla costruzione di reti territoriali capaci di connettere differenti realtà pubbliche e private per sostenere e orientare i nuclei familiari attraverso servizi specifici. L’Abbaino ha fondato la propria azione educativa all’interno di un servizio preciso: il sistema ludotecario cittadino; in particolare la ludoteca La Mondolfiera. La ludoteca, collocata a cavallo tra il Quartiere 4 e il Quartiere 1, costituisce un servizio aperto e gratuito capace di accogliere famiglie di diversa estrazione sociale, culturale ed economica in un contesto informale, facilmente accessibile e caratterizzato dalla flessibilità della fruizione. Lo sportello d’ascolto diffuso tra i servizi educativi gestiti dalla cooperativa, eventi di promozione del benessere, sviluppo di nuovi servizi integrativi a quelli già presenti sul territorio: sono solo alcuni esempi delle possibilità messe a disposizione da Family Hub Firenze.
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PROGETTO FAMILY HUB TORINO
Il Progetto ha l'obiettivo specifico di migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi educativi da parte delle famiglie più fragili, offrendo nel contempo a bambini e genitori un'occasione di incontro, di esperienze e di crescita. Il riferimento territoriale è costituito dalla cooperativa Giuliano Accomazzi; una parte delle attività sono state curate dal partner Associazione Amece. Tra le azioni realizzate ci sono l'HUB/Sportello informativo, che offre un servizio di sostegno e orientamento per i genitori; attività per la promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, attività di out-reach e attività laboratoriali, attività di avvicinamento alla cultura (per esempio VacciNati con la Cultura)
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Progetto Torino: In reach: Hub famiglie: Sportello Family Hub
Lo Sportello informativo, aperto nel 2018, è gestito con il supporto di un’équipe multi-professionale e offre alle famiglie con bambini tra 0 e 6 anni - in particolare i nuclei familiari con fragilità - uno spazio ed un tempo di ascolto, accoglienza e informazione per: • orientarsi circa le offerte e i servizi alla famiglia presenti sul territorio urbano • trovare aiuto per accedere ai servizi (nidi, scuole dell’infanzia, servizi sanitari, centri aggregativi…) • svolgere pratiche burocratiche • individuare interventi e soluzioni adatte ai propri bisogni (corsi di lingua italiana, ricerca di lavoro, soluzioni abitative, ecc.) • confrontarsi sulla gestione dei figli e sul tema della genitorialità • trovare consulenza specialistica (psicologa, nutrizionista, avvocato, ostetrica). Fra le problematiche affrontate: la gestione dell'allattamento e dei pasti del bambino; l’oppositività del bambino; la relazione genitore/bambino; problemi di coppia; sostegno alla genitorialità in situazioni difficili. Lo sportello è aperto due giorni la settimana; oltre ad uno spazio dedicato ai colloqui e alla raccolta di informazioni, vi è un angolo dedicato alle bambine e ai bambini allestito con giochi. Alcune ore sono dedicate allo sportello diffuso, all’interno dei servizi educativi, e sono a disposizione delle realtà presenti sul territorio; vi si accede senza prenotazione. L’accessibilità diretta facilita il contatto anche con le famiglie più disorientate, con maggiori resistenze o con difficoltà a muoversi in un tessuto sociale che non conoscono bene.
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Progetto Roma/Zagarolo: Servizi integrativi: Creo, gioco e imparo!
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Progetto Roma/Zagarolo: VacciNati con la cultura: Se fossi un albero
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PROGETTO FAMILY HUB ROMA/ZAGAROLO
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Sportello Family Hub: dépliant (Torino)
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Benessere in famiglia, 5/13 marzo 2019: depliant (Torino)
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Progetto Torino: Promozione del benessere: Ben-essere in famiglia
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Eventi promozione del benessere (Torino)
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PROGETTO FAMILY HUB FIRENZE
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PROGETTO FAMILY HUB TORINO
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Progetto Torino: In reach: Hub famiglie: Sportello Family Hub
